Se ci tolgono anche le fiabe…

favola pastorellaFra tutta la mole di notizie che giornalmente ci bombardano, è inevitabile che alcune passino sotto silenzio e che perciò pochi ne vengano a conoscenza. Fra queste , mi sono imbattuto in una che, per un amante di fiabe come sono io, mi ha lasciato decisamente perplesso. Da qualche settimana il dipartimento per le Pari Opportunità ha pubblicato degli opuscoli, distribuiti nelle scuole primarie, secondarie e superiori che riportano delle linee guide alle quali gli insegnanti vengono invitati ad attenersi per evitare fenomeni discriminatori per chi la pensa diversamente e per cercare di contrastare il dilagante problema dell’omofobia che spesso sfocia in atti di violenza e di disperazione.
In uno di questo opuscoli agli insegnanti viene consigliato di non leggere più le vecchie fiabe di un tempo, come “ Biancaneve”, “ La bella e la bestia”, “ Cenerentola”, perchè legate ad un solo modello affettivo ( quello fra uomo e donna) e ad un solo modello di famiglia. In questo senso sarebbero discriminatorie nei confronti di chi ha una visione differente a quella proposta e perciò potenzialmente pericolose.
Ammetto che è la prima volta che sento una tesi del genere. E’ vero, le fiabe del passato propongono un unico modello familiare, ma la loro ricchezza educativa non può essere dimenticata partendo solo da questo assunto! Basta leggere il testo di Bruno Bettelheim.
“ Il mondo incantato “ o gli scritti di Rodari e Calvino per rendersi conto dell’importanza che esse hanno per insegnare il coraggio, la forza di volontà, l’amicizia, la solidarietà e, non da ultimo, la bellezza della diversità ( e in questo una delle fiabe incriminate “ La bella e la bestia” la fa da padrona).
Fenomeni pericolosi come quelli che viviamo non vanno, secondo me, affrontati con la censura, ma insegnando valori come il rispetto, la necessità dell’ascolto, il dialogo, l’importanza del confronto; vanno affrontati con una seria e decisa educazione civica, materia largamente abbandonata da molte nostre scuole.
Altrimenti si correrà il rischio che oggi tocchi alle fiabe, domani ai cartoni animati di vecchia data fino a giungere ai capolavori assoluti della letteratura che sono pagine incancellabili nella storia dell’umanità.

- Germano-

3 pensieri su “Se ci tolgono anche le fiabe…

  1. Ho letto l’opuscolo in questione (se alludi al “kit antidiscriminazione”), ma non ho trovato nessun riferimendo alle fiabe classiche come Biancaneve e Cenerentola. Insomma, concordo con te sul fatto che le fiabe storiche siano importanti e che sarebbe sciocco “censurarle”, ma è molto probabile che una btale notizia (molto probabilmente falsa” sia semplicemente manipolata da un cospicuo numero di persone dalla mentalità ristretta, timorose del cambiamento (tuttavia inevitabile) e sostanzialmente omofobe, che coniano termini come “teoria gender” e simili.
    Nella scuola, soprattutto primaria e secondaria sta iniziando (ed è bene che così sia) un lavoro sulla relativizzazione degli stereotipi di genere. Ma ciò non significa che non si debbano leggere fiabe che fanno parte del nostro “inconscio collettivo”.

    Se poi hai un riferimento preciso a quest’opuscolo, un documento, prego di indicarmelo.
    Saluti a voi e a Piné, che mi manca :)

  2. Secondo me ha molto più senso leggere le favole, con il loro retaggio di valori legati a quel periodo storico, e poi commentarle con i bambini invece di evitarle. Una volta le mie bambine mi hanno chiesto “ma mamma, perché è sempre il principe che chiede alla principessa di sposarsi e non il contrario?”. La mia risposta ovviamente è stata che a quei tempi non si usava ma che è giusto che ognuno chieda di sposarsi al proprio amore, in tutta libertà. La loro risposta mi sembra fosse che il principe loro non lo volevano sposare…ma questa è un’altra storia :)

  3. incredibile! non penso che il problema dell’omofobia si risolva evitando la lettura di cenerentola ma bensì insegnando fin da bambini il rispetto e la tolleranza, cosa che è sempre più trascurata nell’educazione dei giovani. Io punto molto sull’improntare ai giovani, soprattutto ai bambini, l’importanza del voler bene, del stimare gli altri perchè sentimenti come l’odio e il disprezzo uccidono il mondo!
    Evviva le fiabe dunque, sia le classiche che le moderne, purchè i valori che insegnano siano amicizia, coraggio e amore!!!

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