ATTRAVERSO LO SPECCHIO

Dopo la meritata pausa estiva, riprende la nostra attività sul blog. E lo faccio proponendo la recensione di un classico della letteratura, recentemente riproposto al cinema: “ Attraverso lo specchio”. Lo ammetto: faccio fatica a capire il vero significato dei libri di Lewis Carrol ( 1832-1898). L’ho constatato alla lettura del celeberrimo “ Alice nel paese delle meraviglie” , ma ancor più nel suo naturale proseguimento che si trova nel libro “ Attraverso lo specchio”. Scritto nel 1871, questo romanzo dell’infanzia ha di nuovo per protagonista la piccola Alice. Questa volta, la bambina attraversa lo specchio della sua camera e si trova catapultata in un mondo parallelo, metafora del gioco degli scacchi. Un mondo popolato da personaggi irreali, ma vivi, che con il loro linguaggio sapranno conquistare il lettore con la loro simpatia e inverosimilità. Ed è proprio il linguaggio, tutto giocato su metafore e doppi sensi, che rendono difficile la comprensione del testo, soprattutto nelle traduzioni che non rendono il senso della lingua originale. Il mondo presentato da Carrol appare assurdo, incomprensibile. Ma questo nulla toglie alla bellezza della lettura: bisogna accontentarsi di vivere l’avventura di Alice e il sogno di vivere questa storia assieme alla piccola protagonista si avvera. Come in uno specchio: dove chi legge diventa nello stesso tempo il protagonista di quello che si sta leggendo. E questo è il grande dono che ci fanno le grandi opere della fantasia e della letteratura.
A conclusione di ciò, colgo l’occasione di augurare un proficuo anno scolastico a tutti gli alunni e a tutti i docenti. Buon lavoro e buon studio a tutti!!!
-Germano Povoli-

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