RICORDANDO…SHAKESPEARE

Corre quest’anno il quattrocentesimo anniversario della morte di William Shakespeare (1564-1616), il più grande drammaturgo inglese di tutti i tempi e uno dei più grandi scrittori di tutta l’umanità. Sebbene non tutti abbiamo letto direttamente le sue opere, ben pochi non si ricordano di “ Amleto”, di “ Giulietta e Romeo”, di “Otello” o della “ Bisbetica domata”. Opere, non solo necessariamente recitate a teatro, ma tradotte anche nel linguaggio cinematografico, sicuramente più accessibile e più fruibile dai più. Il mio auspicio resta, comunque, sempre quello che si trovi il coraggio di leggere le sue parole, accostandosi direttamente al testo scritto. Perché, le parole di questo grande scrittore hanno molto da insegnarci. Shakespeare, infatti, ha saputo, meglio di molti altri, analizzare in profondità i moti e le passioni dell’animo umano. Come pochi ha saputo analizzare le forze interiori che spingono il nostro agire, sia se rivolte verso il bene che verso il male. I suoi scritti, che possono apparire lontani nel tempo, sono un meraviglioso viaggio attorno all’universo uomo, sempre sospeso tra nobiltà e miseria, tra elevazione e caduta. Una vera pedagogia sull’uomo, un’attenta analisi psicologica che ci stupirà per la sua modernità. Un vero peccato lasciarsi sfuggire la conoscenza di questo vero patrimonio dell’umanità.
-Germano Povoli-

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