I PIU’ NON RITORNANO

Eugenio Corti ( 1921-2014) è uno degli scrittori italiani più importanti del secolo scorso. Purtroppo, nella nostra nazione, è poco conosciuto in quanto la sua formazione totalmente cattolica lo ha reso spesso inviso alla critica letteraria della seconda metà del ‘900, che lo ha marginalizzato. Basti pensare che per il suo capolavoro “ Il cavallo rosso”, pubblicato nel 1983, è considerato in Francia il Proust italiano. Pochi inoltre sanno che è stato più volte candidato al Premio Nobel per la letteratura. Il libro “ I più non ritornano” (1947) è una sorta di diario che racconta, in prima persona, la terribile ritirata dalla Russia dell’esercito italiano durante la seconda mondiale. Con estremo realismo e crudezza, Corti ci immerge in un’atmosfera angosciante, in un ambiente dove l’umanità viene letteralmente fatta a pezzi, distrutta, annientata dalla potenza devastatrice delle bombe. Un degrado non solo fisico, ma anche morale. Squarciato però da brandelli di solidarietà, di amore e di fede che danno ancora speranza per il futuro dell’uomo. Un libro che i giovani e gli adulti dovrebbero leggere non solo per fare memoria del passato, ma per comprendere anche l’anima di noi uomini, fatta sicuramente di tante ombre ma, fortunatamente, anche ricca di luce e bellezza. Il libro è edito dall’editrice Ares. Una copia è disponibile anche presso la Biblioteca Comunale di Baselga di Pinè.
-Germano Povoli-

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